Che cos’è la trippa?


Che cos’è la trippa?

Di tutti gli alimenti della tradizione gastronomica italiana, la trippa è forse quella che divide maggiormente in 2 l’opinione pubblica: o la si ama o la si odia, non ci sono mezzi termini.
Ne sentiamo parlare spesso, la vediamo esposta in macelleria e la mangiamo al ristorante, ma sono in pochi a conoscerne la vera origine e la sua “storia”.

Procediamo per gradi in quello che sarà articolo dopo articolo un percorso gastronomico su questo alimento che ha origini antichissime.

Un piatto antico ed umile

Dalla storia delle antiche polis greche ci arrivano notizie relative a piatti fatti con stomaco ed interiora, ma in questo caso si parla di capre ed ovini non dello stomaco dei ruminanti.
Ma nel corso del tempo la trippa è entrata nella tradizione culinaria di tanti popoli; basti pensare che i Normanni ne hanno fatto un piatto nazionale e che in Italia non esiste regione che non abbia un piatto a base di trippa.

Ma cos’è la trippa?

Niente giri di parole; la trippa non è il grasso dell’animale come si potrebbe pensare, ma è l’apparato digerente del bovino.
Come molti di voi sapranno o ricorderanno dagli studi di scienze, il bovino ha un apparato digerente alquanto complesso, composto da ben 3 stomaci che hanno differenti funzioni e che hanno differenti modalità per essere cucinati.


Come si può intuire originariamente era un cibo umile, uno scarto della lavorazione delle carcasse dei bovini, ed infatti  viene anche definito anche il quinto quarto.  (ndr la carne dei bovini dopo la macellazione si divide in quarti, anteriore e posteriore, destro e sinistro)

Ma la trippa è grassa?

Anche se in maniera scherzosa per noi “umani” l’adipe viene definito trippa, nel mondo animale le cose cambiano.
Infatti la trippa che come abbiamo visto è l’intero apparato digerente del bovino, è poverissima di grassi e ricca di proteine.
Con queste caratteristiche è un cibo perfetto per la dieta a patto che venga cucinato in maniera dietetica e senza l’aggiunta di ulteriori grassi!