La Normandia è la patria della trippa!


La Normandia è la patria della trippa!

La Normandia è una terra bellissima ma viene ricordata purtroppo per il famoso sbarco delle truppe alleate.
Sulle sue spiagge si è combattuta una delle più sanguinose battaglie moderne, ma per fortuna questo territorio ha storia e cultura da vendere!

Ma cosa c’entra la trippa con la Normandia? La domanda è lecita per chi non conosce l’amore dei normanni per questo eccezionale alimento. Fin dal medioevo questi popoli hanno manifestato il proprio interesse per questo piatto e le testimonianze ci arrivano dagli scritti che descrivono i gusti e la cucina di quel tempo.

Pare che Guglielmo il Conquistatore allora reggente della Normandia, adorasse questa pietanza soprattutto se cucinata a la mode de Caen.

Il piatto tipico della Normandia

Si, la piccola cittadina di Caen ha dato i natali a questo piatto ormai diffuso in tutto il mondo ma che trae origine proprio da un’antica ricetta tanto amata già nel medioevo.
L’origine sebbene antica  abbastanza chiara grazie alle testimonianze scritte arrivate fino ai nostri tempi.
L’inventore di questa pietanza è Sidoine Benoît, un monaco buongustaio che viveva nel monastero di Caen.
Sidoine ha un’intuizione geniale; perché continuare a far cuocere la trippa ore ed ore in acqua quando è possibile usare il sidro?

Esatto! Il sidro, bevanda che nasce dalla fermentazione del succo di mele che guarda caso è anche una delle bevande più apprezzate in Francia, soprattutto nella regione della Normandia.

Questa semplice quanto raffinata aggiunta riscosse grande successo e da allora la ricetta è pressoché immutata.

Curiosità sulla trippa a la mode de Caen

Come ogni piatto tradizionale con una lunga storia alle spalle esistono curiosità e storie intorno ad esso.
Ad esempio ogni anno proprio a Caen cuochi di tutta la Normandia si scontrano a suon di trippa per eleggere il miglior piatto. In palio c’è la fama e la “Tripiére d’or”, la trippiera d’oro, un premio ambitissimo.

E a tal proposito, anche il modo di cuocere la trippa e di prepararla a la mode de Caen è particolare; ci vuole innanzitutto una pentola adatta che è appunto la trippiera che come le pentole delle nostre nonne per il ragù, si tramanda di generazione in generazione.

La trippiera resta sul fuoco anche 12- 15 ore, viene chiusa con un solido coperchio che a sua volta viene sigillato con un impasto di amido, farina ed acqua cosi da impedire l’evaporazione dei liquidi.
Non è raro vedere le massaie più tradizionali ed i cuochi più bravi effettuare la cottura direttamente in un forno simile a quello che usiamo noi per le pizze. Si lascia la sera la pentola e la si va a riprendere il giorno dopo.

E leggendo queste storie di avventure culinari a noi e venuta un po’ fame, e a voi?