Il vino giusto per i fritti


Il vino giusto per i fritti

Secondo i nutrizionisti, la dieta mediterranea è tra le più salubri al mondo in quanto a varietà e qualità, oltre che bontà, dei prodotti.

La Campania, in particolare, possiede un ampio ventaglio di scelte tra prodotti DOP, IGP e assolutamente introvabili altrove (basti pensare ai limoni della Costiera Amalfitana, ai cosiddetti friarielli o alla mozzarella di bufala), ma è pur vero che la capitale partenopea è indissolubilmente legata alla tradizione della frittura, anche nelle sue materie prime d’eccellenza.

In estate, anzi, è quasi obbligatorio gustare un’asciutta “frittura di paranza” dinanzi al mare, accompagnando ogni boccone con un sorso di buon vino.

Ma come combinare l’abbinamento perfetto?

Origini geografiche complementari

Il primo consiglio riguarda la provenienza dei cibi: la regola generale, infatti, vuole che si scelga sempre una bottiglia forgiata nello stesso luogo d’origine del piatto accanto al quale è servita. Tuttavia, esistono delle eccezioni che vanno contemplate in caso di indisponibilità o di contesti particolari; può capitare, ad esempio, che alcuni sapori vengano esaltati meglio da vini extra regionali.

In linea generale, comunque, il fritto si allinea alla perfezione ad una variante fresca e acida, ideale se frizzantina, che faccia contrasto con il sapore “untuoso” della pietanza ed aiuti a dare alla bocca la sensazione di “pulirsi” e rinfrescarsi ad ogni sorso. Unico comandamento: che le sue note aromatiche non ne coprano il gusto.

In quest’ottica, il Prosecco si rivela sempre un’ottima opzione: fresco, conviviale, versatile, è spesso abbinato a finger food ed aperitivi ricercati, nella sua formula Extra-Dry (morbida al palato) o Brut (più secca). Il suo aroma fragrante, infatti, riesce letteralmente a vibrare all’unisono con antipasti di mare e di terra.

I fritti d’acqua dolce, invece, per chi proprio non può rinunciare alla vite rossa, possono giovare di un ottimo Lambrusco fresco e leggero.

Carne e verdure

Chi ama la frittura all’italiana o di carne farebbe meglio ad evitare il vino bianco, lanciandosi direttamente su un rosso medio-leggero, anche rosato e/o lievemente frizzante. La stessa scelta può essere riconfermata anche in caso di frutta cucinata proprio con la classica ed invitante crosticina dorata che solo il fritto sa donare.

E voi, come abbinate il vino alla vostra frittura preferita?